Marija Gimbutas, L'Era della grande Dea

(…) Le teorie della Gimbutas sulle culture pacifiche e matrifocali dell’Antica Europa furono abbracciate e ampliate da molti autori neopagani. Il lavoro della Gimbutas ha identificato diverse tipologie di divinità femminile, la Dea serpente, la Dea uccello, la Dea delle montagne, la dea Ape, la Dea Signora degli Animali, e molte altre, tutte riconducibili alla figura di un’unica Grande Dea generatrice del mondo e della vita nel mondo.
In una registrazione dal titolo “L’Era della Grande Dea”, la Gimbutas prende in esame le diverse manifestazioni della Dea e le riconduce tutte al principio della Terra come femminile.
Nel 2004 la regista Donna Read e l’autrice neopagana Starhawk hanno realizzato e prodotto “Signs Out of Time”, un documentario sulla vita e sul lavoro di Marija Gimbutas.

IL MONDO ACCADEMICO

Sia Joseph Campbell che Ashley Montagu hanno paragonato l’importanza delle scoperte di Marija Gimbutas a quella della Stele di Rosetta per decifrare i geroglifici egizi. Campbell, prima di morire, scrisse anche un’introduzione alla nuova edizione di “ The Language of the Goddess” e dichiarò di essere profondamente dispiaciuto che le ricerche della Gimbutas non fossero disponibili nel periodo in cui scrisse “The Masks of God”.
Altri esponenti del mondo accademico, tra i quali l’antropologo Bernard Wailes, si ostinano a considerare la Gimbutas una donna di grande cultura ma un po’ eccentrica e dall’analisi poco critica. Leggete e studiate le opere della Gimbutas e fatevi una vostra idea personale.(fine)

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